Elena Guastalla

Cultura

Elena Guastalla

Elena Guastalla, nasce a Suzzara nel 1936. Già da bambina, stupisce le maestre con la sua manualità e naturale capacità di disegnare e colorare - natura, fiori, animali sono i soggetti che predilige e che poi popoleranno le sue opere.

Inizialmente, la vita la allontana però dall’arte: una madre bisognosa di supporto, il frenetico lavoro casalingo, l'adolescenza, la maturità, il matrimonio e due figli. Nel tempo libero è il marito, appassionato d'arte e cultura, a portarla per musei: una distrazione che arricchisce Elena, che pur riconosce di non appartenere a quegli ambienti,  di diversità espressiva.

Fra le varie escursioni per mostre ed esposizioni, il marito la porta un giorno a vedere una rassegna di pittori Naif: Elena si trova improvvisamente in mezzo a dipinti familiari, di un mondo artistico che lei già padroneggiava: "ma io, di que­sti qua­dri, te ne fac­cio quan­ti ne vuoi..." è la sua reazione. Apprende con stupore che esiste una realtà di concorsi e riconoscimenti legata a quell’arte, da lei considerata in qualche modo minore rispetto alla pittura contemporanea e non. Si risveglia in lei la com­pe­ti­zio­ne: sente di es­se­re anche più ca­pa­ce ri­spet­to a molte delle cose viste e ri­pren­de il mano pen­nel­li, co­lo­ri, tele, carta, ri­co­min­cian­do a di­pin­ge­re e ri­tro­van­do una pas­sio­ne mai so­pi­ta. Propone le sue opere in espo­si­zio­ni, dap­pri­ma lo­ca­li e poi via via sem­pre più lon­ta­ne - Londra, Parigi, New York, Toronto, Tokyo - , at­ti­rando con­sen­si, premi, l'at­ten­zio­ne del mondo della cri­ti­ca, e inviti nazionali e internazionali. Con­so­li­da i rap­por­ti con i mag­gio­ri espo­nen­ti della cri­ti­ca, strin­ge ami­ci­zie con molti per­so­nag­gi del mondo del­l'ar­te, fra cui Ce­sa­re Za­vat­ti­ni, rag­giun­ge la no­to­rie­tà in fret­ta, viene cor­teg­gia­ta dal mondo dello spet­ta­co­lo, ap­pro­da in espo­si­zio­ni per­ma­nen­ti e musei, e colleziona ono­ri­fi­cen­ze quali la me­da­glia d'oro Pre­si­den­te della Re­pub­bli­ca alla ras­se­gna Naif di Luz­za­ra, o le varie me­da­glie d'oro delle città di Parma, Mi­la­no, Na­po­li, Ca­glia­ri e via di se­gui­to. Nonostante la po­po­la­ri­tà, la­scia di rado la sua casetta a Pieve di Guastalla, i suoi gatti, le sue fiabe.

Elena muore a Guastalla nel 2020. Oggi le sue opere si trovano sparse per il mondo, dalla Spagna alla Slovenia, dalla Francia, agli Stati Uniti, all'Ecuador; ma anche la Bassa Reggiana ne custodisce gelosamente alcune, sia a Luzzara, presso il Museo Nazionale della Arti Naives “Cesare Zavattini”, sia a Guastalla, nella Casa Museo dell’artista. 

 

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