Cimitero Monumentale
A inizio Ottocento anche a Guastalla – centro minore dell'Italia padana, sottoposta al dominio francese e poco dopo al Ducato di Parma e Piacenza – giunse la legislazione napoleonica che vietò di seppellire nelle chiese e all'interno dei centri urbani. Per rispettare la nuova legge, venne identificato come luogo per le sepolture l'area del convento dei Cappuccini, da poco soppresso.
Probabilmente si pensò che tale area fosse la più idonea all'adempimento della nuova legislazione cimiteriale francese, in quanto l'ex-convento dei Cappuccini era l'unica struttura conventuale di Guastalla a trovarsi fuori dalle mura urbane. Dell'edificio originale. L’antica struttura conventuale, di cui era rimasta solo una piccola parte, oltre alla chiesa annessa, fu ampliata dopo il 1840 con il nuovo porticato tuttora esistente: 86 arcate disposte sui lati nord, est e ovest del cimitero a delimitare il grande campo centrale.
All’interno di tale camposanto esisteva una precisa gerarchia tra i vari luoghi di sepoltura: i cosiddetti “spazi distinti” erano quelli che garantivano una maggiore visibilità al proprio monumento, quindi gli archi del porticato perimetrale e, all’interno del campo centrale, i viali principali o, eventualmente, quelli secondari che furono realizzati nel tempo. Nei campicelli erbosi le tombe delle persone “semplici” e, nelle “corsie preferenziali” del cimitero le tombe elaborate dei cittadini più facoltosi. In questo senso il cimitero moderno diviene specchio della società dei vivi, ossia perfetta riproduzione dell’ordine socio-economico della comunità di riferimento.
Se nel 1847 le iscrizioni documentate all’interno del cimitero guastallese erano ancora pochissime, oggi se ne contano oltre 600 datate fino all’anno 1920. Esse costituiscono una preziosa testimonianza sulla storia sociale, religiosa ed economica del nostro territorio; proprio per la sua importanza è nato il progetto CIMITero (ero dunque sono) allo scopo di sensibilizzare l’attenzione dei ragazzi e della collettività verso un luogo di memoria ricco di preziose testimonianze sulla storia della città.
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