Piazze e Chiese

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Piazze e Chiese

Un altro itinerario molto bello dei nostri luoghi è quello delle piazze. Ogni paese ha la sua piazza principale e spesso in essa si trova anche la chiesa.

Consigliamo di partire da nord, quindi da Luzzara. Qui troverete Piazza Ferrari, non è molto ampia ma potrete ammirare la torre civica dell’altezza di 55 metri, la cui costruzione è iniziata nel 1724 e terminata nel 1780. Se osserverete bene, sulla cima di essa potrete scorgere il luccio, simbolo del paese. Altra piazzetta poco distante da quella principale è quella dedicata ad Adolfo Tedeschi in cui è presente il teatro sociale risalente al XIX secolo e da pochi anni riaperto al pubblico in occasioni di concerti, proiezioni di film, presentazioni…

Spostandosi nel paese successivo, ovvero Guastalla, potrete fare un giro in Piazza Mazzini, il cuore della cittadina. “Antica Piazza Maggiore”: così era storicamente denominata su di essa prospettano gli edifici maggiormente significativi del potere ducale, civile e religioso. Sul lato est si staglia il volume compatto del Palazzo Ducale di fronte al quale è posta la statua di Ferrante I Gonzaga, in cui il signore della città è raffigurato nell’atto di calpestare un satiro, simbolo del vizio, ed un’idra decapitata, che raffigura l’invidia. Sul lato nord invece si innalza la Cattedrale di San Pietro fatta edificare dal duca Cesare Gonzaga in epoca cinquecentesca ma che ha subito numerose modifiche nel corso dei secoli.

Continuando il nostro viaggio per le piazze dei paesini della Bassa Padana, dopo Guastalla ci sposteremo a Gualtieri, qui potrete ammirare una delle piazze più belle d’Italia: Piazza Bentivoglio. In essa potrete ammirare il Palazzo che dà il nome all’omonima piazza, la torre dell’orologio e la Chiesa di Santa Maria della neve la cui facciata fu progettata da Giovan Battista Aleotti.

Segue Boretto, ha una piazza molto piccola ma piena di storia e cose da visitare. Piazza San Marco riunisce infatti la Basilica omonima e il Municipio, che ha incorporato la torre Civica (1663-1723).  La Sala consiliare del Municipio offre un piacevole esempio di decorazione Liberty di Marcello Nizzoli. Nello spazio antistante è esposto il Leone alato, simbolo della Serenissima città di Venezia che ne ha fatto dono a Boretto nel 1958, a ricordo degli antichi rapporti commerciali: Venezia, infatti aveva qui un caposaldo nei traffici con l’interno della Padania.

Proseguendo il nostro percorso arriviamo nella piazza di Brescello, Piazza Matteotti. Qui potrete scattare simpatiche foto e selfie con le statue che raffigurano Peppone e Don Camillo che si "salutano" da una parte all'altra della piazza (quella di don Camillo nella parte della chiesa; quella di Peppone davanti al municipio). Si affaccia sulla piazza anche la Chiesa di Santa Maria Nascente il cui interno a tre navate con sei altari laterali, tre per ogni lato, è caratterizzato dai grandi archi che separano la navata maggiore da quelle minori e dal Crocifisso in legno di Bruno Avesani.

Ma ora spostiamoci nelle piazze dei paesi nell’entroterra. A Novellara troverete Piazza Unità d’Italia, un ampio spazio rettangolare, perimetrato da portici rinascimentali e definito a ovest dall’imponente architettura della parrocchiale, o collegiata di S. Stefano, la piazza è il cuore della vita del paese, punteggiata da botteghe storiche e teatro di feste e mercati. Per quanto riguarda la chiesa di Santo Stefano Protomartire si sa che la pieve di Novellara fu istituita probabilmente nel V secolo. Molti secoli dopo, nel 1512 iniziarono i lavori di ricostruzione della chiesa, ma ben presto s'interruppero; furono ripresi appena nel 1567 da Alfonso I Gonzaga, che affidò il progetto a Lelio Orsi. Nello stesso anno papa Pio V conferì il titolo di collegiata alla chiesa, che fu terminata nel 1582. Tra il 1616 ed il 1620 fu eretto il campanile e, nel 1642, importanti lavori di rifacimento condotti da Niccolò Sebregondi conferirono alla pieve l'aspetto che tutt'oggi ha.

Continuiamo il nostro viaggio e arriviamo a Reggiolo con Piazza Martiri. Essa è occupata in gran parte dalla Rocca. Costruita intorno all'alta torre del 1242, era circondata da alti fossati e in seguito diventò il mastio centrale del complesso fortificato che prese il nome di Castrum Novum.

Infine troviamo il paese di Poviglio con la Piazza Umberto I sulla quale si affaccia la Chiesa di Santo Stefano che fu edificata tra il 1250 ed il 1300. Restaurata nel secolo XIX, presenta una ampia e luminosa facciata, ripartita da lesene, orientata liturgicamente da est ad ovest. Il prospetto è bipartito con parte centrale sopraelevata, conclusa da frontespizio triangolare, raccordata ai lati da fastigi arcuati con acroteri piramidali in vertice.

 

Tappe dell'itinerario